Che aria tira” non è il titolo del nuovo programma di Fabio Fazio, bensì un’iniziativa di monitoraggio civico e indipendente della concentrazione di inquinanti nell’aria torinese promossa dal comitato “Torino Respira”.

300 persone hanno installato nel mese di febbraio 2019 presso la propria abitazione, le scuole, il luogo di lavoro o qualsiasi luogo pubblico, delle stazioni di rilevamento passivo del biossido di azoto, uno dei gas più pericolosi per la salute. Il Comitato ha scelto un dispositivo certificato a livello internazionale e normalmente utilizzato nelle opere di monitoraggio ambientale e da alcune agenzie regionali dell‘ambiente.

Dopo un mese di continuo rilevamento, i campionatori sono stati spediti a un laboratorio per le analisi e l’interpretazione dei dati raccolti. Una parte dei campionatori è stata installata nei pressi delle centraline dell’ARPA, in modo da poter calibrare i dati ottenuti con quelli ufficiali e aumentare così l’affidabilità scientifica dei risultati.

La qualità dell’aria a Torino continua ad essere tra le peggiori in Italia e il 2019 non procede invertendo la tendenza, avendo registrato già 52 sforamenti dei livelli massimi consentiti di PM10 (nel 2017 furono fra i 98 e i 118 nelle 5 centraline sparse in città).

Il 15 maggio, durante un’iniziativa pubblica presso Environment Park, i dati raccolti nel periodo febbraio – marzo 2019, verranno presentati dal Comitato.

Appuntamento presso Envi Park, sala Kyoto, via Livorno 60 alle 17.30.

Per maggiori informazioni scrivere a info@torinorespira.it