Concluso con successo il progetto “La comunità spaesata” per cui Amapola ha lavorato

Mar 24, 2015

Si è chiuso ad Alessandria un mese di eventi che ha avuto come filo conduttore il progetto “La comunità spaesata. Quattordio: la parabola di un paese industriale”, un’indagine sociologica affidata dal Comune di Quattordio (Alessandria) a Last – Laboratorio Sviluppo e Territorio, spin-off del Dipartimento di Giurisprudenza, Scienze Politiche, Economiche e Sociali dell’Università del Piemonte Orientale, per indagare il passaggio della comunità quattordiese da una rapida industrializzazione di stampo paternalistico all’attuale situazione, dove le fabbriche locali sono divenute sedi periferiche di grandi imprese multinazionali. Quattordio, per gli addetti ai lavori Capitale italiana del coating, è uno dei luoghi più importanti nella produzione di prodotti per il rivestimento (vernici, cavi isolati, isolanti e molto altro). Qui vengono prodotte le vernici delle automobili della Fiat, così come il celebre ‘rosso Ferrari’ e le scie tricolori della pattuglia acrobatica delle Frecce Tricolori. La storia industriale di questo paese inizia alla fine degli anni Venti, quando due geniali ingegneri nativi di quelle terre, Giuseppe Fracchia e Cesare Pettazzi, fondarono dal nulla quattro imprese che arrivarono a dare lavoro a circa tremila dipendenti. Oggi quell’epoca è definitivamente tramontata e il paese ha subito profondi cambiamenti, con ripercussioni economiche e sociali sulla comunità locale.

Per analizzare questi effetti e per comprendere le ragioni di una diffidenza della comunità locale a impegnarsi nella vita sociale del paese, nel 2011 è iniziato uno studio, coordinato da Guido Borelli, professore associato di sociologia dell’ambiente e del territorio al Dipartimento di Pianificazione e Progettazione in Ambienti Complessi dell’Istituto Universitario di Architettura di Venezia (IUAV). Da alcuni anni il prof. Borelli utilizza la pratica fotografica come complemento della ricerca sociale, in particolare attraverso i ritratti dei soggetti con i quali interagisce nel corso dei suoi lavori. Da qui la realizzazione di 73 ritratti in bianco e nero di cittadini di Quattordio.

Gli scatti sono stati in mostra al Palazzo del Monferrato di Alessandria dal 19 febbraio al 15 marzo.
Amapola ha curato la comunicazione dell’evento, gestendo le attività di Ufficio Stampa e Media Relations.
L’esposizione è stata curata da Francesca Liotta, specialista in attività culturali e, fino al giugno del 2014, responsabile dell’ufficio cultura della Provincia di Alessandria. Il progetto grafico, invece, è stato realizzato da Paolo Bernardotti.

La vernice della mostra si è svolta alla presenza del fotografo di fama internazionale Gianni Berengo Gardin, autore di oltre 200 volumi fotografici e vincitore di svariati riconoscimenti nazionali e internazionali.
L’approfondito lavoro di Guido Borelli è stato lo spunto per organizzare anche un convegno sugli studi di comunità, incontro che lo scorso 12 marzo ha riunito all’Università di Alessandria i massimi studiosi italiani di questa materia.

La ricerca del prof. Borelli è divenuta anche una pubblicazione, edita da CONTRASTO, che porta lo stesso titolo del progetto e che tiene insieme lo studio sociologico sulla comunità quattordiese con le fotografie dei suoi cittadini. Il cofanetto, contenente la ricerca e il catalogo di foto, è stato presentato ufficialmente lo scorso 18 marzo, presso l’Università di Alessandria. Durante l’incontro l‘autore si è confrontato con i cittadini di Quattordio, e non solo, sulle tematiche emerse nella ricerca e sono stati raccolti spunti per il futuro della comunità quattordiese, alle prese con un disinteresse verso le dinamiche del paese che pone interrogativi seri alle istituzioni e ai gruppi di aggregazione locali.

A discutere del libro, insieme a Guido Borelli, c’erano il sociologo Marco Revelli e un cittadino illustre di Quattordio, l’onorevole Franco StradellaHa moderato il dibattito Enrico Sozzetti, giornalista economico del bisettimanale alessandrino Il Piccolo. La tesi a cui si è giunti è che il libro del professore Borelli abbia individuato i sintomi del malessere di Quattordio; ora occorrerà lavorare, insieme, per trovare la cura e rivitalizzare il paese.

A questo proposito una piattaforma di crowdfunding è stata attivata a fine gennaio all’indirizzo mostra.comune.quattordio.al.it per finanziare il progetto e resterà funzionante fino alla fine del 2015 con lo scopo di raccogliere risorse sufficienti a produrre un documentario sulla ‘Capitale del Colore’, da utilizzare sia come documento prodotto collettivamente da Quattordio e dalle sue industrie, sia come strumento di marketing per successive campagne di sviluppo locale,e successivamente allestire un Centro Documentazione. I promotori auspicano la creazione di un luogo fisico e virtuale in cui raccogliere le testimonianze storiche sul paese, per far ritrovare ai cittadini il senso di appartenenza alla comunità locale e alle nuove generazioni il piacere della scoperta di un patrimonio storico, culturale ed economico che altrimenti rischierebbe di andare perduto. 

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