Il grande interesse culturale (e mediatico) intorno al cibo fa emergere un dato sostanziale: dietro la scelta dei consumatori il fattore gusto è solo uno degli elementi in gioco. Sostenibilità, tracciabilità, qualità e sicurezza sono elementi che concorrono in maniera sempre maggiore a indirizzare la scelta dei consumatori.

È quanto emerge dai dati dell’ultimo Osservatorio PwC presentati al Philip Kotler Marketing Forum. La storia dietro al bene alimentare è oggi un elemento imprescindibile soprattutto per millennials e nativi digitali. Cambiano criteri di scelta e cambiano di pari passo anche i mezzi attraverso cui ci si informa e si scelgono prodotti e referenze. Nel caso delle nuove generazioni i social diventano il media preferito attraverso cui informarsi e scegliere.

Ne consegue che è diventato sempre più strategico per le imprese affrontare la comunicazione dei temi della sostenibilità e della trasparenza attraverso questi canali, se non gli unici certamente i più importanti attraverso cui si “nutrono” i consumatori più giovani.

Andando nello specifico dei dati dell’Osservatorio, qualità, trasparenza e sostenibilità ambientale sono i 3 driver emersi come più rilevanti e oltre il 70% degli appartenenti alla generazione dei Millennials e dei nativi digitali afferma di essere disposto a pagare di più per avere la certezza della sostenibilità dei propri marchi di alimentari preferiti. Un dato che si conferma di anno in anno.

Abituati all’uso della tecnologia ricercano attivamente informazioni sulla sostenibilità dei propri brand preferiti, fidandosi in primis di parenti e amici (29% millennial e 28% gen Z), del passaparola (27% millennials e 27% gen Z) e al terzo posto del negozio (26% millennials e 27% gen Z).

Tuttavia, i canali più efficaci nella comunicazione sulla sostenibilità sono quelli digitali: i social e siti internet sommati sono fonte di informazione (e scelta) per oltre il 60% dei più giovani

Al top ci sono piattaforme come Instagram e Pinterest, usate per leggere recensioni e feedback, ricevere offerte promozionali e visualizzare pubblicità.

I social risultano essere anche uno strumento di straordinaria efficacia per raccogliere i big data e personalizzare le offerte: oltre il 40% dei millenials e della generazione Z si dice disposta a condividere con il brand preferito lo storico degli acquisti effettuati.

Fonte: Mark-Up