Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici.
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
“Greta richiama le nostre coscienze”. Sergio Vazzoler su le pagine de La Stampa
Ha utilizzato un linguaggio e dei concetti fortemente radicali con una modalità non gridata, non aggressiva. Questa combinazione di accuse pesanti legate a una presa di coscienza importante e di semplicità ha fatto la differenza». Questo, secondo Sergio Vazzoler, il motivo del successo e del travolgente engagement generato dal messaggio di Greta Thunberg, la sedicenne svedese che è rimasta seduta davanti al parlamento del suo Paese ogni giorno dal 20 agosto fino al 9 settembre 2018 (giorno delle ultime elezioni in Svezia) durante l’orario scolastico. Il suo slogan era Skolstrejk för klimatet (Sciopero della scuola per il clima). Sulle pagine de La Stampa di oggi, Sergio ha rilasciato un’intervista che pone l’accento su come una comunicazione voltata in positivo, non aggressiva, pensata al futuro, possa riscuotere più successo di un messaggio negativo e fondato sulla paura. Soprattutto quando si parla di ambiente.
Potresti leggere anche...
Programma di lavoro EFRAG 2026: cosa prevede per il reporting di sostenibilità
Più che una stagione di nuovi obblighi, si apre una fase di messa a terra del reporting europeo....
L’Italia recepisce la direttiva anti-greenwashing: cosa cambia per i green claim
Con il D.Lgs. 30/2026 entrano nel Codice del consumo nuove regole su asserzioni ambientali, etichette di sostenibilità, durabilità...
Europa: progressi lenti e forti divari territoriali sugli SDGs
Secondo l’ultimo report che guarda agli SDGs migliorano alcuni obiettivi, ma restano ritardi su clima, biodiversità e disuguaglianze....
Reporting e stakeholder: a chi stiamo parlando davvero?
Oltre gli adempimenti: come usare il reporting per dialogare con chi conta davvero. Suggerimenti per rendere la parte...
Clima sociale: transizione e sostenibilità sotto stress
Inflazione, disuguaglianze e tensioni geopolitiche stanno mettendo sotto pressione la transizione. Quali segnali intercettare prima che il malessere...
Geopolitica dell’energia e rinnovabili: la partita decisiva si apre nei territori
Le crisi geopolitiche riportano l’energia al centro della scena. Ma se le rinnovabili sono la risposta più credibile,...
Chiedici
di più
Hai un progetto di sostenibilità? Non lo hai ancora? Parliamone.
Siamo pronti ad affiancarti nel tuo percorso ESG. Raccontaci la tua sfida.