“Portare” la sostenibilità ambientale sui social media pone alle imprese una sfida tutt’altro che scontata.

Da un lato occorre catturare l’attenzione degli utenti (risorsa che diventa sempre più critica), ormai abituati a scrollare a velocità vertiginose, con contenuti accattivanti, distintivi e puntando su visual, infografiche e pillole video. D’altro canto, però, è forte il rischio di limitarsi a questo , facendo leva su un “cut & paste” di contenuti già esistenti adattati nella forma e nello stile ai canali social. A questo spesso si aggiunge la difficoltà nell’utilizzare un linguaggio comprensibile, che vada oltre il formulario esoterico delle mille sigle della rendicontazione di sostenibilità.

I rischi che si corrono con una comunicazione fuori bersaglio sono parecchi: fake news, green washing, domande senza risposte, sfiducia nel messaggio e, peggio ancora, nel mittente. E così l’opportunità di cogliere un trend in atto che vede i cittadini-consumatori sempre più interessati alle dinamiche di sostenibilità, rischia di diventare un boomerang.

Da queste sfide parte il panel “Quali soluzioni per far vivere la sostenibilità ambientale sui social media” che si terrà giovedì 14 giugno, alle 15.30, presso la Sala Kodak della Casa del Cinema a Villa Borghese, nell’ambito della tappa romana della Social Media Week.

Lo speech, che vedrà la presenza del giornalista Stefano Martello e di Sergio Vazzoler, intende affrontare il tema fornendo una cassetta degli attrezzi digitali per valorizzare azioni e comportamenti sostanzialmente sostenibili anticipando, così, i possibili rischi di natura reputazionale (e non solo) in cui incorrono le imprese alle prese con la comunicazione ambientale.

Appuntamento giovedì 14 giugno presso la Casa del Cinema – Villa Borghese, Largo Marcello Mastroianni, 1 – Roma. Registrati qui.