Il 6 novembre apre la 22esima edizione di Ecomondo – a Rimini Fiera fino al 9 – il più importante evento fieristico italiano (e il secondo in Europa) dedicato alle soluzioni per lo sviluppo sostenibile, alla green economy e alla “circolarità”.

“The Green Technology Expo” recita il pay-off della fiera che, partita due decenni fa con 250 espositori, è giunta ad averne oltre 1200 per un afflusso previsto di oltre 100mila persone. Numeri che fanno il pari con il valore economico di quella che si definisce “bioeconomia” stimata capace, per il nostro Paese, di un giro di affari da oltre 250miliardi di euro con un ruolo primario del comparto alimentare che genera oltre il 50% di tale valore.

Quest’anno, grazie alla partnership avviata con gli amici di Achab Group, ci saremo anche noi di Amapola. Condivideremo lo spazio espositivo di Achab – Padiglione B1, corsia 4 – e presenteremo, oltre ai servizi di comunicazione e progettazione dedicati alla sostenibilità e alla responsabilità sociale di impresa, la piattaforma #2030.

#2030 è la proposta per “far vivere la sostenibilità” che abbiamo progettato proprio con Achab, voluta per comunicare e valorizzare i progetti di CSR di imprese private e pubbliche e, così, coinvolgere i propri interlocutori a cominciare da dipendenti e collaboratori. #2030, infatti, è una raccolta di prodotti e servizi declinabili sia ad uso interno (popolazione aziendale) sia per una diffusione esterna nei confronti dei principali stakeholder dell’impresa.

Far vivere la sostenibilità, d’altro canto, è il nostro cruccio e la nostra missione.

Da un lato è la stessa Ecomondo che, da cartina di tornasole del “settore ambientale”, ci dice che quando si parla di sostenibilità si è ormai passati dalla sola “fisicità” delle soluzioni tecnologiche, all’abbracciare temi di conoscenza, competenza, inclusione, coinvolgimento, responsabilità sociale.

Dall’altro una serie di ricerche dimostrano quanto il tema della sostenibilità incontri un crescente interesse tanto nel mondo delle imprese quanto dei consumatori, ma che sconti altrettanti problemi di risultati ottenuti dai progetti di CSR messi in campo a causa, principalmente, di scarsa comunicazione, diffusione e coinvolgimento. E, come questo deficit, diventi un vero e proprio rischio per la gestione aziendale: perchè sostenibilità fa ormai rima con continuità del business.

Abbiamo dunque pensato a una serie di soluzioni capaci di “accorciare le distanze” tra aziende e interlocutori, anzi che sappiano “condurli a bordo” e renderli più consapevoli dell’importanza degli impegni individuali per cogliere le crescenti sfide collettive.

E’ solo vivendo la sostenibilità, e partecipando alla sua costruzione, che si diventa davvero consapevoli dell’importanza e della portata dei nostri comportamenti e si coglie cosa si è davvero in grado di fare, singolarmente e attraverso le organizzazioni complesse di cui siamo parte, per costruire non solo un’economia, ma anche una società sobria, sostenibile, giusta.

Ne parliamo a Ecomondo?

Appuntamento a Rimini dal 6 al 9 novembre. Non mancare!