Il ritratto del nuovo cliente che si muove sul mercato italiano è disegnato con la matita verde. Quanto emerge da una ricerca Eumetra/Lifegate non lascia adito a dubbi. Il cliente green ha un’età compresa fra i 18 e i 34 anni, è diplomato o laureato e non è solo, ma anzi inserito in una comunità attiva, informata, influente.

Secondo la ricerca sarebbero oltre 37 milioni gli italiani che si dichiarano attratti dalla sostenibilità. Il nuovo ambientalista non scende in piazza, ma manifesta il proprio pensiero con la carta di credito ed è disposto a spendere mediamente di più per prodotti ecosostenibili, biologici, certificati. In particolare per il cibo.

Il nuovo consumatore italiano in realtà… consuma di meno e ricicla di più. Upcycling e riuso si affiancano alle pratiche di raccolta differenziata e riciclo. Una maggiore conoscenza dell’efficienza energetica si diffonde insieme alla consapevolezza dei propri consumi e dell’impronta ambientale che si lascia. L’italiano sostenibile fa sua la filosofia dello sharing, condividendo mezzi di trasporto privati, luoghi di lavoro, la propria casa ospitando turisti.

Al ristorante si dimostra attento a combattere gli sprechi, esercitando il diritto di portarsi a casa gli avanzi e bevendo volentieri l’acqua del rubinetto.

Questa comunità sostenibile e attenta muove, si stima, circa l’1,2% del PIL nazionale.

Fonte: Il Sole 24 Ore