DA CITTADINI AD AMBASCIATORI DELL’ACQUA

I white paper di Laboratorio REF Ricerche e Amapola su cittadini e servizio idrico integrato

Da Cittadini ad Ambasciatori dell’Acqua: l’alleanza tra gestori e utenti

Il servizio idrico ha cambiato marcia negli ultimi dieci anni, ma i passi compiuti per affermare la gestione industriale e il governo del settore non sono pienamente noti ai cittadini. Si è dunque aperta una frattura tra cittadini e operatori che ostacola lo sviluppo di quest’ultimo. Conoscere i desiderata dei cittadini e aiutarli a superare false credenze ed errate percezioni è oggi un cammino impellente.

Perché è importante rinsaldare l’alleanza tra cittadini e gestori? La risposta risiede nel tipo di futuro che immaginiamo per il settore. Se immaginiamo un futuro di efficienza, all’insegna della sostenibilità ambientale, in cui il settore avrà accettato il proprio ruolo sociale, non potremo che passare da qui, con una evoluzione che da Cittadini dell’acqua ci porterà a essere, sempre di più, Ambasciatori dell’acqua.

REF Ricerche e Amapola hanno dedicato tre white paper per approfondire la relazione tra servizio idrico e cittadini, partendo dall’analisi della conoscenza di quest’ultimi nei confronti del servizio, per poi indagare le aree di criticità e le percezioni e infine proporre percorsi di informazione, comunicazione e coinvolgimento per rafforzare l’alleanza tra gestori e utenti.

Per domande, commenti, approfondimenti sui White paper REF Ricerche e Amapola contattateci qui:

fcasarico@refricerche.it

micol.burighel@amapola.it

 

RICHIEDI LE RICERCHE REF-AMAPOLA SUL SERVIZIO IDRICO INTEGRATO

Lontano dagli occhi, lontano dal cuore

Il servizio idrico integrato (SII) è notoriamente caratterizzato da una certa “distanza” fra chi eroga il servizio e chi ne usufruisce. Proprio da qui, dall’analisi di questa distanza misurata attraverso conoscenze (scarse) e percezioni (distorte) dei cittadini, sono partiti Ref Ricerche e Amapola per analizzare la relazione tra gestori e utenti. 

Meno di un cittadino su due conosce l’esistenza di una azienda industriale dedicata alla gestione del servizio idrico nel proprio territorio. Per un cittadino su sei il gestore si occupa solo della fornitura di acqua potabile e meno di un cittadino su due sa che il gestore si occupa anche di controlli della qualità e della potabilità dell’acqua. Rispetto alla bolletta, quattro intervistati su dieci pensano che sia l’azienda del servizio idrico a decidere in autonomia la tariffa, senza conoscere quindi l’esistenza di un’Autorità di Regolazione nazionale (ARERA). La stessa confusione rispetto alla tariffa e alle sue dinamiche si riscontra in un altro dato: solo il 40% dei cittadini riconosce l’effettivo costo di un metro cubo di acqua, rispetto a un 30% che è completamente fuori strada e un altro 30% che ammette di non avere idea.

Cittadini in “crisi”

Le ricerche Ref Ricerche e Amapola individuano anche una dimensione di cittadini in “crisi” con il servizio idrico e gli operatori, nell’accezione originale e neutra del termine, ossia nella ricerca di un cambiamento rispetto al passato. Sono i gruppi dei pragmatici (47%) e dei dissidenti (13%): i primi rilevano qualche tipo di insoddisfazione rispetto al SII in maniera consapevole e moderata, i secondi hanno posizioni radicali e ideologiche (“l’acqua non andrebbe pagata”). In totale, il 60% dei rispondenti segnala almeno un motivo di insoddisfazione nei confronti del servizio: di questo gruppo, il 34% indica più di un versante di insoddisfazione.

Nello specifico, il 24% degli italiani si è detto diffidente sulla qualità dell’acqua mentre un secondo punto chiave riguarda la qualità tecnica del servizio idrico, di cui il 29% dei cittadini italiani si dichiara insoddisfatto. Il vero problema, però, sembra risiedere da un’altra parte: nel rapporto tra i cittadini e i gestori idrici. Infatti, più di 3 persone su 10 hanno detto di non fidarsi sufficientemente del gestore idrico. Questa mancanza di fiducia è molto pericolosa, in quanto può portare a conflitti aperti e ostacolare l’efficacia complessiva del servizio.

Ricostruire l’alleanza

Sui cittadini pragmatici, è possibile innestare un processo di recupero della fiducia incardinato sul miglioramento del servizio stesso e delle dinamiche relazionali con il gestore. Ascolto, dialogo, confronto sono ambiti nevralgici e non sacrificabili per chi, occupandosi di un bene comune come la risorsa idrica, è legato a doppio filo ai propri stakeholder. Per questo, Ref Ricerche e Amapola hanno dedicato un terzo paper ai relativi percorsi di informazione, comunicazione e partecipazione da attivare di volta in volta di fronte alle specifiche situazioni di criticità.

IL NOSTRO PARTNER

REF Ricerche è una società che realizza ricerche e consulenze nell’ambito dei servizi pubblici locali, della sostenibilità, dell’economia e del lavoro, promuove osservatori indipendenti, attività di formazione e affianca aziende, istituzioni, organismi governativi nei processi decisionali. Dal 2013 con il suo think tank (“Laboratorio REF Ricerche”) riunisce i rappresentanti dell’industria e delle istituzioni per dibattere sul futuro dei servizi pubblici locali tramite la realizzazione di Position Paper e incontri pubblici o a porte chiuse. All’attivo conta oltre 230 Position Paper realizzati in modo indipendente e basati sui dati, tutti liberamente scaricabili (https://laboratorioref.it/). REF Ricerche è ente di ricerca riconosciuto dalla Commissione Europea e ha sede a Milano. https://refricerche.it/