Dove i fatti non arrivano: la comunicazione ambientale conta | Il nuovo libro

23 Mag, 2024

Copertina dell'ultimo libro Dove i fatti non arrivano

50 parole in un nuovo volume che scioglie i nodi della transizione ecologica, rivalutando allo stesso tempo il ruolo della comunicazione. 

Non c’è transizione sostenibile ed ecologica senza comunicazione. È questa la tesi di fondo del nuovo libro “Dove i fatti non arrivano. Antologia ragionata e appassionata della comunicazione ambientale”, edito da Pacini editore e co-curato da Stefano Martello e Sergio Vazzoler. In un momento di profonda transizione verso un paradigma più sostenibile, è la comunicazione lo strumento che può accorciare le distanze, combattere le distorsioni informative e stimolare il cambiamento dei comportamenti.

Capitolo conclusivo di una trilogia iniziata con il “Libro Bianco sulla comunicazione Ambientale” (2020) e “L’anello mancante. La comunicazione ambientale alla prova della transizione ecologica” (2022), il nuovo testo si concentra sull’indagine di 50 parole – proprie dei processi e delle sfide di un presente non più rinviabile – nella cornice di una narrazione ibrida, spendibile e multidisciplinare, in cui comunicazione strategica e responsabilità ambientale si contaminano vicendevolmente. Un vero e proprio manifesto che fotografa l’esistente e che parla al futuro.

Le parole. Sì, proprio le parole

Insieme a 34 autrici e autori (tra cui anche Amapolers!), i co-curatori di questa antologia cercano di sciogliere il paradosso intorno al ruolo della comunicazione ambientale oggi. Da un lato, sotto la lente d’ingrandimento c’è la deriva delle fake news create e alimentate da chi intende opporsi o comunque frenare la transizione ecologica. Parallelamente, la comunicazione ambientale viene anche associata alla corrosiva pratica del greenwashing, che, attraverso una narrazione inautentica, trae vantaggio in termini di reputazione e immagine ingannando i cittadini nel ruolo di utenti e consumatori.

La cura individuata nel mainstream per combattere queste distorsioni e rendere la sostenibilità davvero trasformativa è il ritorno al primato dei fatti. Un primato verso il quale i curatori di questo libro nutrono un sentimento di consapevole scetticismo, pur evitando di mettere in dubbio l’importanza delle evidenze scientifiche e dei dati empirici.

Fatti e narrazione nella cornice della comunicazione ambientale

«Ciò che ci ha spinti a costruire questa antologia» spiega Sergio Vazzoler «e, quindi, affiancare al primato dei fatti la necessità e l’urgenza delle parole è una semplice constatazione: sono in molti, anzi in troppi, a riferirsi alla comunicazione ignorando o dimenticando il suo significato originale di “mettere in comune” e pensando erroneamente alla realtà unicamente come una serie di fatti anziché, citando Alessandro Baricco, a un insieme composto dai fatti e dalla loro narrazione».

È per questo che i curatori parlano di paradosso: confondendo gli effetti distorsivi della comunicazione ambientale con la comunicazione stessa, si allontana quello sforzo collettivo fondamentale per affrontare l’epocale sfida della transizione ecologica e dello sviluppo sostenibile. E come riuscire in questa prova se non mettendo pazientemente in comune dati ed esperienze vissute, ragionamenti e sentimenti, razionalità ed emozioni? Ecco, i curatori e gli autori del libro ci provano con questa antologia ragionata e appassionata.

Le parole individuate

«Accanto ad alcune parole più tecniche che interessano metodologie e dotazioni, ve ne sono altre più generiche e soffuse, apparentemente generaliste e addirittura fuori tema» racconta Stefano Martello. «Non si tratta di una provocazione, distillata tra le pagine, bensì di una precisa volontà. Con esiti decisamente sorprendenti, nel momento in cui parole abituali e rassicuranti hanno originato spunti e vie totalmente disabitate o semplicemente poco battute che sarà compito di ciascuno selezionare, approfondire, testare, stressare, riconoscere o rifiutare».

Ogni parola viene poi arricchita da uno o più approfondimenti: anche in questo caso, i curatori hanno optato per una valutazione larga che non contemplasse solo la solita bibliografia di riferimento ma anche testi di letteratura, film, fumetti, podcast.

Il volume è disponibile sul sito Pacini Editore: https://www.pacinieditore.it/prodotto/dove-fatti-non-arrivano-antologia-comunicazione-ambientale/

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Dove i fatti non arrivano

Antologia ragionata e appassionata della comunicazione ambientale.

A cura di Stefano Martello e Sergio Vazzoler

Contributi di Giulia Armuzzi, Federica Bosello, Micol Burighel, Pietro Citarella, Matteo Colle, Emilio Conti, Elisa De Bonis, Giulia Devani, Marcella Felerico, Daniele Fiani, Nicola Giudice, Giorgia Grandoni, Roberta Iovino, Fabio Iraldo, Irene Ivoi, Stefano Martello, Alberto Marzetta, Gloria Milan, Giuseppe Milano, Biagio Oppi, Luca Palestra, Leonardo Parigi, Riccardo Parigi, Luca Poma, Massimiliano Pontillo, Roberto Scalise, Francesca Schirillo, Rossella Sobrero, Donato Speroni, Marco Talluri, Francesco Testa, Massimo Vaccari, Luca Valpreda, Sergio Vazzoler

Pacini Editore, 2024

Collana New Fabric

ISBN 979-12-5486-359-6